Sinner: "Robot? Non trovo il termine dispregiativo. È così che lavoro"
Il numero 1 del ranking Atp ha rilasciato un’intervista a ‘L’Equipe Magazine’: “Essere chiamato robot non lo trovo denigratorio. Cerco di essere sempre il più preciso possibile”. Sulla sconfitta nella finale del Roland Garros 2025 contro Alcaraz: “Sarebbe una bugia dire che è stato facile andare avanti”. Sulla pressione: “Ho scelta una vita con sacrifici, ma a 24 anni ci vuole anche equilibrio”








Leave a reply